Progetto ex cimitero Monte Ciove-Associazione FORTEMASO

Progetto ex cimitero Monte Ciove

  
Il progetto prevede il recupero dell'ex cimitero militare di Monte Ciove (tra il Priaforà e Novegno) costruito dai militari italiani nell'autunno del 1918 per dare sepoltura ai resti dei caduti dell'esercito Austro-Ungarico rimasti sul terreno dalla battaglia del giugno 1916. Con la collaborazione dell'Amministrazione comunale di Schio (proprietaria del sito) nell'autunno del 2018 è stata celebrata l'inaugurazione dell'opera di recupero, presenti autorità italiane e straniere con i vari rappresentanti d'arma.

 



Zona interessta all'intervento, sullo sfondo la pianura vicentina. Il luogo nel 1918 fu individuato deliberatamente su una zona del monte particolarmente panoramica e suggestiva, il panorama spazia sull'agoniata pianura sul bordo della quale si infranse l'offensiva di primavera e la vita di tanti soldati.

La data del 23/9/18 riportata nella targa in metallo ritrovata all'interno dell'ex cimitero A.U. di monte Ciove è stata ricordata 100 anni esatti domenica 23 settembre 2018. Infatti si è tenuta presso l'Ara votiva A.N.C.R. verso passo Campedello sul monte Novegno una cerimonia in ricordo e benedizione della prima pietra, presenti autorità civili e militari. I lavori inizieranno ufficialmente nella primavera 2019, si porterà alla luce definitivamente il piccolo cimitero voluto dai militari italiani per dare sepoltura ai resti dei soldati A.U. caduti sul monte Ciove nella primavera del 1916.


CERIMONIA

Foto ricordo della cerimonia presso l'Ara votiva ANCR dedicata a tutti i caduti della battaglia del Monte Novegno. (23/09/2018)

Riportiamo una breve testimonianza di un testimone oculare salito sul Ciove qualche anno dopo la fine dei combattimenti:

"Dal Brazome, il Ciove si presenta tutto buche come il volto di un vaioloso:
sono squarci ancora aperti, sono le cicatrici lasciate nella sua grossa testa dalle
innumerevoli granate nemiche che vi piovvero a migliaia quando la imperterrita
35^ Divisione, con la Brigata Bisagno lo tenne e difese, con valore sovrumano,
contro gli austriaci saliti a torme sulle vette paurose di Pria Forà. Lungo la cresta
si vedono ancora le piazzuoledei nostri cannoni e i basamenti delle baracche che
qui si annidavano civettuole come casette con dinnanzi dei minuscoli giardinetti:
e, in basso, la stazione d'arrivo della teleferica e, più giù ancora, in una spianata 
il piccolo cimitero del Ciove."